L’ansia è un’emozione contrassegnata da preoccupazione, agitazione e nervosismo in risposta ad una preoccupazione rispetto ad un possibile evento futuro come ad esempio una prova da affrontare, un esame, un colloquio di lavoro, ecc. L’ansia si distingue dalla paura in quanto quest’ultima è in risposta ad un evento presente mentre l’ansia è un’emozione legata ad un evento futuro. L’ansia e la paura hanno entrambe una funzione adattativa: la paura è fondamentale nella risposta di attacco e fuga davanti ad un pericolo, mentre l’anisa ci aiuta ad individuare minacce future e a pianificare il modo migliore per affrontarle. Tuttavia quando l’ansia si manifesta in momenti inappropriati, con un’eccessiva frequenza, o risulta talmente intensa e duratura da interferire con le normali attività quotidiane, allora potremmo essere affetti da un disturbo d’ansia.

Le persone che soffrono di disturbi d’ansia hanno pensieri ricorrenti legati agli eventi futuri che scatenano questa emozione, possono evitare certe situazione per gestire le preoccupazioni. Da un punto di vista fisico possono sentire vertigini, tachicardia, tremori e sudorazione.

Legati all’ansia ci sono i disturbi fobici e gli attacchi di panico. I primi sono caratterizzati da intensa paura, fino al terrore, verso oggetti o eventi specifici: agorafobia, fobia sociale, aerofobia, belonefobia, aracnofobia, ornitofobia, ecc. Gli attacchi di panico invece sono caratterizzati da un’imprevedibile ed intensa reazione d’ansia, in assenza di una minaccia concreta, accompagnati da sintomi somatici (tachicardia, sudorazione, respiro corto, nausea, vertigini) e cognitivi (es: paura di morire, di impazzire, di perdere il controllo, derealizzazione o depersonalizzazione). Sono di breve durata, solitamente dai 5 ai 20 minuti.

Spesso i problemi legati all’ansia sono dovuti a stili di pensiero disfunzionali, modalità ansiogene di interpretare gli eventi, circoli viziosi di paure incomprese: la cosiddetta “paura della paura”.

Il lavoro con uno psicologo aiuta le persone a rendersi conto dei propri pensieri e del proprio stile cognitivo, a individuare sintomi somatici e collegarli con le emozioni e i pensieri che affollano la mente, in modo da rafforzare le risorse e riuscire a gestire le proprie emozioni senza esserne travolti.