Lo stress è una risposta psicofisica a sollecitazioni ambientali di varia natura che il soggetto valuta come eccessive. In quanto risposta individuale, gli eventi stressanti sono soggettivi, un evento può essere stressante per una persona e non per un’altra, inoltre uno stesso evento può risultare stressante o meno a seconda della fase di vita e del periodo che il soggetto sta attraversando. Quindi a seconda dell’intensita dell’evento tressante è possibile  distinguere tra eventi stressanti nocivi che possono causare anche un abbassamento delle difese immunitarie (distress) e eventi stressanti che hanno effetti positivi in quanto sono di stimolo all’organismo (eustress).

Lo stress si manifesta in diverse forme sintomatiche: fisiche (es. mal di testa/schiena, tensione a spalle e collo, dolori allo stomaco, indigestione, tachicardia, sudorazione, problemi di sonno, stanchezza, problemi sessuali, ecc.), cognitive (es. fatica a pensare con chiarezza, preoccupazioni costanti, difficoltà decisionale, distrazione, ecc.), emotive (es. ansia, nervosismo, irritabilità, senso di impotenza, infelicità priva di un valido motivo, ec.), e comportamentali (es. comportamenti giudicanti e critici verso gli altri, alimentazione compulsiva dovuta a fame nervosa, assunzione di alcolici più frequente, digrignare i denti, fatica a portare i compiti a termine, ecc.).

Lo psicologo sostiene la persona nell’analisi del modo soggettivo con cui affronta le quotidiane richieste ambientali, al fine di individuare le risorse e gli aspetti disfunzionali. Lungo il percorso il soggetto trova un suo modo nuovo e creativo di affrontare le difficoltà, sentendosi via via più consistente e riacquistando gradualmente la serenità persa.