Al giorno d’oggi, nella nostra società, il fenomeno delle dipendenze è sempre più diffuso sia tra i giovani che tra i meno giovani. Generalmente per dipendenza si intende il bisogno irrinunciabile di un organismo di una specifica sostanza. Le dipendenze patologiche sono caratterizzate da due elementi: 

  • non poter fare a meno di una sostanza, di un comportamento, di una relazione o di un oggetto simbolico, senza sperimentare disagio, ansia o angoscia
  • la sostanza, il comportamento, la relazione o l’oggetto simbolico, assume nella vita della persona una posizione centrale e totalizzante tale per cui in sua assenza la vita stessa perde di senso

Quando una persona ha una dipendenza crea un mondo immaginario, di cui si ha illusoriamente il totale controllo, e che si sostituisce al mondo reale dove ci si sente incapaci e inutili.

Le dipendenze patologiche si dividono in due macro categorie: le dipendenze da sostanza e le dipendenze comportamentali. Più nel dettaglio la ricerca ha individuato le dipendenze da sostanze stupefacenti, dal cibo, da comportamenti anti-sociali, da tecnologie (es. dipendenza dalla televisione, dal cellulare, dai videogiochi o da internet), il gambling (gioco d’azzardo patologico), dal lavoro, le dipendenze dalla relazioni (dipendenza affettiva) o dalla sfera sociale, la dipendenza sesuale, le dipendenze correlate alla ricerca della perfezione fisica (es. chirurgia estetica), la dipendenza relativa alla tendenza a fantasticare (come l’isolamento), la dipendenza dallo sport, le ossessioni spirituali, la dipendenza dal dolore fisico (es. automutilazione) e la dipendenza dallo shopping. Di per sé, in queste attività non c’è nulla di strano o anormale e a volte diventa difficile distinguere quando siamo di fronte ad una dipendenza in quanto sono fonte di piacere. Quando però si instaura un circolo vizioso di assuefazione e ricerca compusiva dell’oggetto o del comportamento di dipendenza che arriva ad interferire con il funzionamento sociale, lavorativo e relazionale del soggetto allora siamo difronte ad una dipendeza.

Spesso le dipendenze rappresentano per il soggetto una sorta di terapia, di cura, rispetto ad un malessere consapevole o inconsapevole che la persona non riescea a gestire diversamente.

Lo psicologo aiuta a prendere atto della dipendenza in tutti suoi aspetti, le sue sfumature e le relative conseguenze più o meno evidenti nei diversi ambiti della vita. Accompagna nell’analisi degli automatismi emotivi, cognitivi e relazionali, nella ricerca di strategie di gestione e nella comprensione delle cause. A volte le dipendenze vanno a coprire un profondo senso di vuoto. In qusto caso lo psicologo aiuta la persona a lavorare su se stessa per centrarsi e acquisire una maggiore consapevolezza e consistenza e ritrovare un senso di appagamento.